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Fondo Cresco

Fondo Cresco
06/03/2013

Arriva Cresco, un nuovo Fondo dedicato alla cura dell’alimentazione nel primo anno di vita del bambino

Sono 3.386 le mamme lombarde che Regione Lombardia, insieme ai Consultori e ai Centri Aiuto alla Vita, ha sostenuto dal 2010 attraverso il Fondo Nasko, con un contributo totale di oltre 20 milioni di euro.La scelta di proseguire nella sperimentazione, garantendo una continuità all’assistenza delle famiglie in difficoltà, si arricchisce di un nuovo Fondo. Cresco è una misura finalizzata alla corretta alimentazione delle neomamme e dei loro bambini, anche dopo la nascita.

Secondo le stime, sono circa 3600 le mamme che in Lombardia vivono in condizione di povertà assoluta. Il Fondo Cresco prevede un contributo mensile di 75 euro, fino a un massimo di 12 mensilità per un totale di 900 euro, vincolato all’acquisto di beni alimentari per la madre e il bambino.

La povertà alimentare, che è stata correttamente definita “il paradosso della scarsità nell’abbondanza”, richiede infatti politiche di contrasto indirizzate prioritariamente verso i bambini e le loro famiglie. E’ dunque una scelta strategica, quella di Regione Lombardia, che destina 2.000.000 di euro per l’anno 2013 (delibera n. 4226/2012) alla cura del bambino.

A partire dal 1 febbraio 2013, le neomamme potranno richiedere il contributo presso un consultorio pubblico o privato accreditato e a contratto della Asl di residenza.

I requisiti per la presentazione della domanda sono i seguenti:

• avere un figlio di età compresa tra 0 e 12 mesi nato dopo il primo gennaio 2013

• essere residenti in Lombardia da almeno un anno alla data della richiesta

• versare in condizioni di forte disagio economico (ISEE uguale o inferiore a 7.700 € anno)

L’iniziativa sperimentale di Regione Lombardia anticipa il 2015, anno indicato dall’Onu come data di riferimento per conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio, e si inserisce nella cornice di Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che costituirà una occasione preziosa per approfondire queste tematiche. L’evento favorirà infatti una riflessione sulla necessità di assicurare un’alimentazione sana e di qualità per tutti gli esseri umani, in particolare per i più deboli: i bambini, le donne in gravidanza, gli anziani, le persone con disabilità. Un tema importante, che mette al centro l’educazione a nuovi stili di vita e che coinvolge in un lavoro comune, con l’intera filiera alimentare, anche la ricerca, la tecnologia e l’impresa.