11 Aprile 2020

Il Presidente Fontana ha firmato la nuova ordinanza n. 528 dell’11 aprile 2020 che prevede misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19 (in allegato in fondo alla pagina).

Di seguito le misure previste dall’Ordinanza regionale n. 528 dell’11 aprile 2020, valide dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020. Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente Ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

Resta salvo, per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 10 aprile 2020, allegato in fondo alla pagina, con le misure in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020. Il provvedimento prevede la proroga delle misure già in vigore con alcune novità, tra cui l’apertura di librerie e cartolerie.
Tuttavia, in base all'Ordinanza regionale n.528 dell'11 aprile 2020, libri, articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio possono essere venduti esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati oppure tramite la vendita via internet, corrispondenza, telefono, televisione e radio.

Per approfondimenti sui provvedimenti del Governo si rimanda al sito internet dedicato http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus 

I precedenti provvedimenti si possono consultare a questa pagina: Provvedimenti in vigore fino al 13 aprile 2020

Per informazioni e servizi consulta la pagina dedicata all'emergenza Coronavirus

 

SPOSTAMENTI, PRESENZA DI PERSONE IN LUOGHI PUBBLICI E ATTIVITA' ALL'APERTO E SPORTIVE

A) Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

B) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e temperatura 6 corporea superiore a 37,5 C è fatto obbligo di rimanere presso l’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

C) resta consentito svolgere individualmente attività motoria nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

D) nel caso di uscita dalla propria abitazione con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

E) sono vietati gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

 

COMMERCIO AL DETTAGLIO

A) Il commercio al dettaglio dei seguenti prodotti è consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati, fatto salvo quanto previsto dalle successive lettere H) ed I);

  • articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio,
  • libri,
  • fiori e piante

B) è vietato il commercio al dettaglio effettuato per mezzo di distributori automatici, fatti salvi i distributori automatici di:

  • acqua potabile (c.d. Case dell’acqua),
  • latte sfuso,
  • generi di monopolio,
  • prodotti farmaceutici e parafarmaceutici,
  • nonché i distributori automatici presenti all’interno degli uffici, delle attività e dei servizi che in base ai provvedimenti statali possono continuare a restare in funzione. Coloro che accedono ai distributori automatici devono comunque rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

C) La vendita dei prodotti rientranti nelle seguenti categorie merceologiche è vietata nei giorni festivi e prefestivi, fatto salvo quanto previsto dalle successive lettere H) ed I):

  • computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati,
  • apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati,
  • articoli per l'illuminazione,
  • ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico,
  • apparecchiature fotografiche e relativi accessori;

D) l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;

E) gli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura in base all’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, come integrato dal precedente punto a), devono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani, prima dell’accesso all’esercizio;

F) si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante;

G) sono sospesi i mercati scoperti e le fiere, sia per il settore merceologico alimentare che non alimentare. I mercati coperti possono aprire, per la vendita dei prodotti compresi nelle merceologie consentite, a condizione che il Sindaco del comune di riferimento adotti e faccia osservare un piano per ogni specifico mercato che preveda quanto segue: a) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; b) sorveglianza pubblica o privata che verifichi il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e il rispetto del divieto di assembramento;

H) È consentita la consegna a domicilio da parte degli operatori commerciali al dettaglio per tutte le categorie merceologiche, anche se non comprese nell’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020; come previsto dal Punto 1.12.5 della tabella A del d.lgs. n. 222/2016, quando l'attività di consegna a domicilio è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo. La consegna a domicilio deve avvenire nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto evitando altresì che al momento della consegna vi siano contatti personali a distanza inferiore a un metro;

I) È consentita la vendita via internet, corrispondenza, telefono, televisione e radio di tutte le categorie merceologiche, secondo quanto previsto dall’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020.

 

ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

Sono consentiti i servizi di somministrazione di alimenti e bevande resi nell’ambito di strutture della Pubblica amministrazione, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione.

Restano consentite le sole attività di ristorazione di alimenti e bevande (ivi comprese quelle artigianali quali, ad esempio, rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio senza posti a sedere) con consegna a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza le attività di consegna a domicilio deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

ALTRE ATTIVITA' ECONOMICHE

A) si applicano le misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020, ad eccezione di quanto segue:

a.1) le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici Ateco 69 (Attività legali e contabili), 70 (Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale), 71 (Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche), 72 (Ricerca scientifica e sviluppo) e 74 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche) devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento;

a.2) le attività di cui ai codici Ateco 95.11.00 (Riparazione e manutenzione di computer e periferiche), 95.12.01 (Riparazione e manutenzione di telefoni 10 fissi, cordless e cellulari), 95.12.09 (Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni) 95.22.01 (Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa) restano sospese ad eccezione degli:

  • interventi strumentali all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, nonché dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146,
  • interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite,
  • interventi urgenti per le abitazioni;

a.3) resta sospesa l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili (codice 55.1). Tali strutture possono permanere in servizio, nel rispetto di specifici protocolli sanitari regionali, per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo esemplificativo, pernottamento di personale sanitario e di volontari di protezione civile, isolamento di pazienti), ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali. È altresì consentita nelle predette strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie:

  • personale in servizio presso le stesse strutture;
  • ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività;
  • personale viaggiante di mezzi di trasporto;
  • ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento; 
  • soggetti entrati dall’estero e collocati nelle predette strutture, secondo quanto disposto dal D.P.C.M. del 10 aprile 2020;
  • soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture;
  • soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie;
  • soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22 marzo 2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa;

a.4) è consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (55.90.20);

a.5) i servizi bancari, finanziari e assicurativi (codici da 64 a 66) devono essere svolti utilizzando modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti;

a.6) è fatto obbligo ai concessionari di slot machines di provvedere al blocco delle medesime ed agli esercenti di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevedono puntate accompagnate dalla visione dell’evento anche in forma virtuale, al fine di impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all’interno dei locali, a prescindere dalla tipologia di esercizio in cui tali apparecchi sono presenti.

SERVIZI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

A) Per le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del d.lgs. n. 165/2001 resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18.

B) si raccomanda a ciascuna pubblica amministrazione, in relazione alle sedi o uffici presenti sul territorio regionale, di adottare ed osservare le seguenti misure per il personale che presti servizio in presenza:

b.1) con l’eccezione del personale preposto alle attività socio-sanitarie, di protezione civile, dei trasporti e di sicurezza pubblica, adottare forme di rotazione dei dipendenti adibiti alle attività indifferibili o servizi essenziali da rendere in presenza e non altrimenti erogabili, per garantire un contingente minimo di personale da porre a presidio, garantendo la distribuzione in uffici singoli ed assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento;

b.2) sottoporre il personale che svolge attività indifferibili o servizi essenziali nelle sedi delle Amministrazioni di cui alla presente ordinanza, compreso il personale esterno che svolge funzioni di supporto nonché eventuali fornitori, prima che acceda agli immobili, al controllo della temperatura corporea con le modalità individuate da ciascuna amministrazione (la rilevazione della temperatura non dovrà essere registrata, in ottemperanza alla normativa sulla privacy);

b.3) se la temperatura corporea risulta superiore ai 37,5°C, non consentire l’accesso e la permanenza nelle sedi degli Enti. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e, ove disponibili, fornite di mascherine e devono contattare nel più breve tempo possibile il medico curante e organizzare il proprio allontanamento dal luogo di lavoro;

b.4) le persone presenti negli immobili adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per l’igiene delle mani;

b.5) messa a disposizione di idonei mezzi detergenti per le mani (gel disinfettanti presso gli ingressi e detergenti all’interno dei servizi igienici);

b.6) qualora le modalità di lavoro impongano una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, uso delle mascherine;

b.7) limitare gli spostamenti all’interno delle sedi di lavoro al minimo indispensabile;

b.8) contingentare l’accesso agli spazi comuni all’interno di sedi ed uffici, con la previsione di un tempo ridotto di permanenza all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone che li occupano.

FAQ E CHIARIMENTI

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE PROFESSIONALI E SERVIZI

In caso di mancato rinnovo dell’attestazione commercianti su area pubblica, anche a causa della sospensione dell’attività per emergenza sanitaria, per cui l’operatore non completa il rinnovo, in quali sanzioni incorre se viene trovato sprovvisto della carta d’esercizio e dell’attestazione? Ovvero le sanzioni amministrative ai sensi della Lr n.6/2010 consistono in revoca del posteggio o in respingimento della pratica?

Premesso che le sanzioni previste dalla l.r. 6/2010 riguardano solo controlli effettivi effettuati sul territorio, e quindi su chi sta realmente lavorando, si segnala che l’articolo 27, comma 7 della l.r. 6/2010 stabilisce che l’operatore che risulta sprovvisto della carta di esercizio e dell’attestazione annuale è punito con una sanzione amministrativa e non con la revoca dell’autorizzazione. L’autorizzazione viene revocata solo quando viene riscontrato il venir meno dell’assolvimento degli obblighi amministrativi, fiscali, assistenziali e previdenziali.
 

È consentita l’attività di realizzazione di servizi fotografici di prodotti venduti online? Si tratta di attività necessaria al funzionamento di un’ attività consentita, come il commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet? L’attività fotografica di prodotti commercializzati online può essere ritenuta servizio indifferibile e/o urgente?

Gli studi di fotografia, anche se in forma di impresa (di norma artigiana) appartengono alle attività professionali secondo l'Ordinanza regionale n. 528 dell’11 aprile 2020 sono chiuse eccetto quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza.

Se si rompe un tubo, accade un corto circuito o altri inconvenienti simili il privato cittadino può richiedere l’intervento di un idraulico o elettricista?

È possibile esclusivamente nel caso in cui i lavori di riparazione siano effettivamente indispensabili e non differibili.
 

Un’azienda di fornitura e assistenza reparto IT, con un punto di commercio al dettaglio può restare aperta? Inoltre, si può prestare assistenza ad altre aziende in caso di richiesta?

È consentito il commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e strumentazioni ICT come previsto nell’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, tenendo presente che l'Ordinanza regionale n. 528 dell’11 aprile 2020 dispone la chiusura nei giorni festivi e prefestivi per le seguenti categorie merceologiche:

  • computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati;
  • apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati;
  • articoli per l'illuminazione;
  • ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico;
  • apparecchiature fotografiche e relativi accessori..

È consentita la manutenzione dei tappeti erbosi dei Percorsi di Golf trattandosi di attività di manutenzione ordinaria indifferibile ed indispensabile per garantire la funzionalità minima dell’impianto?

Può essere consentito rientrando nelle attività che hanno carattere di urgenza e sono indifferibili.

La nuova Ordinanza di Regione Lombardia consente, per quanto riguarda la manutenzione e la cura del verde, soltanto gli interventi per la messa in sicurezza e gli interventi limitati a prevenire danni. A fronte di ciò, non è chiaro come poter procedere: si può riprendere l'attività oppure è limitata soltanto su richiesta di interventi urgenti. Questi interventi come sono documentabili per le forze dell'ordine in caso di controllo?

Al momento la cura e manutenzione di giardini, parchi e aree verdi è limitata agli interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla prevenzione di danni e alla messa in sicurezza delle stesse aree. Quindi non è prevista la manutenzione ordinaria. Pertanto, l'attività deve essere limitata a tali interventi.

SPOSTAMENTI

È possibile ottenere un’autorizzazione per gli spostamenti in caso di motivi urgenti e comprovati?

Non è prevista una speciale autorizzazione rilasciata da Prefetture o altri enti. Regione Lombardia non rilascia autorizzazioni allo spostamento.  Gli spostamenti sono consentiti solo per comprovati motivi di lavoro, di necessità o di salute e le motivazioni dell’urgenza vanno autocertificate sotto la propria personale responsabilità.  La vigilanza sull’attuazione delle misure in vigore spetta alla Prefettura, tramite le Forze dell’Ordine.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

I dispositivi di protezione individuale (mascherine) possono essere venduti da tutte le attività commerciali aperte (ai sensi del DPCM 10 aprile) o sono sottoposte a particolare autorizzazioni?

Non sono previste particolari restrizioni nei provvedimenti regionali. La SCIA per l'esercizio del commercio al dettaglio nel settore non alimentare abilita anche alla vendita delle mascherine.

I negozi e altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli elencati nell'allegato 1 del DPCM del 10 aprile 2020 e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio?

Ai sensi dell'Ordinanza regionale n. 528 dell’11 aprile 2020, è consentita la consegna a domicilio per tutte le categorie merceologiche, anche se non comprese nell’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020. La consegna a domicilio deve avvenire nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza le attività di consegna a domicilio deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

MASCHERINE

Cosa si deve fare se non si dispone di mascherine e si deve uscire per situazioni di necessità?

Occorre comunque coprire naso e bocca con qualunque indumento utile (ad esempio sciarpe o foulard) in base a quanto disposto dall’Ordinanza regionale n. 528 dell’11 aprile 2020.

Come si applica l’ordinanza regionale sull’obbligo di mascherine (o altre protezioni in viso) ad automobilisti e ciclisti?

La mascherina deve essere indossata in luogo pubblico, dove è possibile incontrare persone appartenenti alla collettività generale, l'obbligo non opera in luoghi privati.
Il conducente del veicolo non deve indossare la mascherina, né ha l'obbligo di averla con sé nella vettura.
Un ciclista che circola in luogo pubblico se non indossa la mascherina è invece sanzionabile, in quanto l'emissione di respiro della persona sotto sforzo è sino a 10/12 volte il volume della persona in quiete e quindi vi è una maggiore quantità e stabilità di particelle in aria (sino a tre minuti).

L'obbligo di indossare le mascherine si applica anche all'interno dei cortili condominiali e comunque in ogni spazio pubblico fuori dall'abitazione? Come si gestisce l'uso del cortile e degli spazi verdi all'interno dei condomini al fine di evitare bivacco e assembramenti?

La previsione di indossare le mascherine è funzionale ed aggiuntivo alle regole di distanziamento sociale anche all'interno di spazi condominiali.
 

I Tabaccai possono vendere mascherine? Quali tipologie di mascherine e chi può venderle? 

Si, se sono legittimati, mediante SCIA, a vendere altre tipologie di articoli a parte quelli rientranti nei generi di monopolio e nella c.d. tabella speciale per tabaccherie. Non vi sono limitazioni sulle tipologie di mascherine vendibili da parte degli operatori commerciali al dettaglio ed i farmacisti.
Come indicato dal Ministero della Salute le mascherine filtranti ad uso civile, proprio in virtù della loro destinazione, non si configurano né come Dispositivi Medici né come Dispositivi di Protezione Individuale e i produttori devono garantire che le medesime non arrechino danni o determinino rischi aggiuntivi per gli utilizzatori. Inoltre, si precisa che le mascherine vendute al dettaglio non possono essere destinate a lavoratori per quali siano previsti i dispositivi di protezione in relazione allo specifico rischio di attività. 

TAMPONI

 

Chi deve sottoporsi al tampone rinofaringeo?

Solo i soggetti che manifestano sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19 (temperatura superiore a 37,5°, naso che cola, mal di gola, difficoltà respiratorie e altri sintomi analoghi a quelli dell'influenza) devono essere sottoposti a tampone.

Il protocollo del Ministero della Salute e del Consiglio Superiore di Sanità, adottato da Regione Lombardia, prevede di sottoporre al tampone rinofaringeo per la ricerca di Covid-19 solo i soggetti clinicamente sintomatici.

Il test non viene utilizzato come screening in assenza di sintomi: un soggetto non sintomatico che risulta negativo potrebbe successivamente sviluppare sintomi e/o positivizzarsi.

Pertanto è importante tenere monitorati i sintomi riferendoli al proprio medico curante per la valutazione e rispettare le regole di isolamento sociale.

 

Mi hanno telefonato preannunciando una visita per effettuare il tampone o sanificare il mio appartamento, cosa devo fare?

Regione Lombardia non ha disposto alcuna verifica porta a porta della presenza del Covid-19 né operazioni di sanificazione degli ambienti a domicilio. Nessuno è inoltre autorizzato a contattare via telefono le persone per conto di Regione Lombardia o di personale sanitario del sistema regionale o di altri soggetti per proporre tamponi, esami clinici o kit sanitari o altro legati all’indagine del Covid-19.

Se non si è segnalato al proprio medico curante o alla propria Azienda Sociosanitaria Territoriale la presenza di sintomi compatibili con l'infezione da Covid-19 si tratta di una truffa che va segnalata alle Forze di Polizia.

In ogni caso non bisogna aprire la porta a chi si presenta dicendo che è incaricato di effettuare il tampone se non è stato preventivamente richiesto.